Alberi e costruzioni di Armando Spadini

Alberi e costruzioni di Armando Spadini è una veduta cittadina realizzata dall’artista nel 1919 e visibile presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Armando Spadini, Alberi e costruzioni, 1919, olio su tela, 93 x 73,5 cm. Milano, Galleria d’Arte Moderna

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Indice

Descrizione di Alberi e costruzioni di Armando Spadini

In primo piano corre il muro di cinta di un parco con l’ingresso semiaperto. Oltre si alzano alti alberi che coprono la vista del cielo.

Interpretazioni e simbologia di Alberi e costruzioni di Armando Spadini

Armando Spadini fu un artista italiano che interpretò con una personale poetica intimista alcuni angoli di Roma. Nel 1910 si trasferì infatti nella capitale e realizzò molte vedute della città.

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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione

L’opera è esposta presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano inserita nella collezione Grassi. Nedda Grassi Mieli la destinò infatti nel 1960 al museo.

L’artista e la società. La storia dell’opera Alberi e costruzioni di Armando Spadini

Spadini nacque nel 1883 e dal 1910 trasferito a Roma iniziò a dipingere le vedute della città. Alberi e costruzioni risale al 1919, realizzato all’età di 36 anni.

Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte.

Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda per l’analisi dell’opera d’arte.

Lo stile di Alberi e costruzioni di Armando Spadini

L’artista condusse una propria ricerca figurativa e non aderì alle Avanguardie di primo Novecento. Per questo la rivista valori plastici criticò negativamente il suo lavoro considerando l’artista inappropriatamente dedito al passato ottocentesco.

Nell’immagine si nota una prevalenza della visione d’insieme. Armando Spadini infatti ammirò la pittura degli Impressionisti e soprattutto quella di Renoir. Le architetture sono rese con campiture piatte e prive di chiaroscuro. Gli alberi invece sono dipinti con pennellate accese di giallo e verde che costruiscono le fronde ampie e dirette verso l’alto.

La tecnica

Il dipinto di Spadini è un impasto ad olio steso su una tela di 93 X 73,5 cm.

Il colore e l’illuminazione

L’opera presenta colori caldi, chiari e brillanti. Nella fascia centrale verso l’alto spicca poi il colore giallo-verde. Invece in basso le architetture sono rese con ocra e bruni. Infine nella parte alta una piccola zona della superficie è colorata con un debole azzurro per il cielo.

Lo spazio

Il dipinto presenta una prospettiva frontale. Infatti in primo piano corre trasversalmente al dipinto la facciata dell’ingresso. Il secondo piano è poi rappresentato dalla quinta degli alti alberi. Sul fondo infine compare il cielo azzurro.

La composizione e l’inquadratura

Il dipinto di forma rettangolare è sviluppato in verticale. L’inquadratura mette in risalto l’altezza degli alberi che creano sviluppi verticali. In basso invece predominano le linee ortogonali della facciata e quella convessa del suolo.

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Bibliografia

  • M. Fagiolo Dell’Arco, Scuola romana: pittura e scultura a Roma dal 1919 al 1943, Roma, De Luca, 1986

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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 5 luglio 2020.

Approfondisci la lettura consultando le schede delle altre opere di Armando Spadini intitolate:

Leggi La vita e tutte le opere di Armando Spadini

Consulta la pagina dedicata al dipinto di Armando Spadini, Alberi e costruzioni, sul sito della Galleria d’Arte Moderna di Milano.

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