I pesci sacri di Filippo de Pisis

Le prime esperienze artistiche di Filippo de Pisis furono condizionate dalla vicinanza alla pittura Metafisica e al Ritorno all’ordine. I pesci sacri sono una natura morta realizzata un anno prima della sua partenza per Parigi.

Filippo de Pisis, I pesci sacri, 1924, olio su tela, 55 x 62,5 cm. Milano, Pinacoteca di Brera

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Indice

Interpretazioni e simbologia de I pesci sacri di Filippo de Pisis

Appassionato di lettura e cultura in generale, ma anche di botanica, de Pisis utilizzò spesso gli stessi oggetti, a lui cari, nelle nature morte. In molte di esse, infatti, sono riconoscibili un bicchiere con il quadrifoglio e un vaso cinese.

Questo oggetto compare a sinistra del dipinto, affiancato da una cornice con una immagine astratta. Sul piano, a partire da sinistra, sono poggiati un foglietto ripiegato, altra sua cifra stilistica, i due pesci e una mezza pera metafisica. Infatti la stessa forma disegnata nel rosso del frutto, che pare il profilo di un occhio, si ritrova anche nella piccola immagine centrale.

I pesci sacri fa parte di un gruppo di quindici dipinti della collezione Jesi che offrono un percorso conoscitivo della parabola artistica di De Pisis, al secolo Filippo Tibertelli.

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L’artista e la società. La storia dell’opera I pesci sacri di Filippo de Pisis

La natura morta I pesci sacri fu realizzata nel 1924, un anno prima di partire per Parigi. Nella città francese, de Pisis, si appassionerà alle vedute cittadine e ai suoi abitanti che ritrarrà all’interno della sua abitazione.

Questo dipinto fu realizzato prima del soggiorno parigino di de Pisis, periodo nel quale dipinse le sue opere più conosciute. L’artista all’epoca della realizzazione di questa natura morta aveva gia iniziato il suo percorso artistico in seguito all’incontro con de Chirico e Carrà. Conobbe i due artisti a Ferrara, mentre, nel 1920, durante un soggiorno romano si avvicinò al gruppo di Valori Plastici.

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Lo stile de I pesci sacri di Filippo de Pisis

La natura morta è dipinta con una particolare attenzione ai volumi degli oggetti e alla costruzione di un credibile spazio geometrico. Nel dipinto I pesci sacri di Filippo de Pisis, la critica indica influenze di De Chirico, l’artista metafisico.

Il colore e l’illuminazione

I colori sono brillanti e saturi soprattutto il rosso sulla pera, ed i blu. Il vaso cinese è riccamente decorato con colori e temi orientali.

La composizione e l’inquadratura

Il formato del dipinto tende al quadrato e gli oggetti sono distribuiti in modo ordinato sul piano. L’inquadratura è tale da racchiudere in modo serrato gli oggetti. Le forme sono disposte secondo ortogonali precise, ma, con un leggero orientamento obliquo del piano rappresentato, rispetto al piano del dipinto.

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