La lattaia di Jan Vermeer

La pittura di genere ebbe molto successo in Olanda durante il Seicento. Jan Vermeer fu molto abile a realizzare interni con figure femminili al lavoro, illuminate da poetici effetti di luce, come nel suo famoso dipinto La lattaia.

Jan Vermeer, La lattaia, 1660 ca., olio su tela, 45 x 41 cm. Amsterdam, Rijksmuseum

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Indice

Descrizione de La lattaia di Jan Vermeer

La pittura olandese del 600 favorì la produzione di piccole opere con tematiche profane adatte a decorare le case borghesi. La classe dominante, banchieri e mercanti, di religione protestante fu, infatti, lontana dal mecenatismo religioso. Paesaggi, scene di genere e ritratti furono i soggetti più richiesti e gli artisti si distribuirono in molte piccole scuole locali sovvenzionate dal piccolo collezionismo borghese. Jan Vermeer fu protagonista di questa stagione e furuno famose sono le sue scene di interni con figure femminili.

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Lo stile de La lattaia di Jan Vermeer

Nel dipinto La lattaia il modellato della donna è morbido e la luce che proviene dall’esterno crea la spazialità dell’ambiente. La materia pittorica non è levigata perfettamente e le superfici sono rese con pennellate che creano campiture ravvicinate. Nonostante questo, l’effetto che Vermeer ottiene è molto reale perché ottenuto scolpendo pittoricamente la luce.

Il colore e l’illuminazione

L’illuminazione proviene dalla finestra che si vede chiaramente sulla parete di sinistra. La luce colpisce la donna e la natura morta di fronte a lei in modo diretto e mette in evidenza i volumi. Il volto della lattaia è illuminato per la sua metà sinistra così come il corpo e le braccia. Jan Vermeer utilizza l’illuminazione per creare zone di interesse nella sua composizione. Infatti, è, soprattutto, la natura morta in primo piano ad essere descritta nei particolari in modo poetico, dalla luce che filtra dalla finestra. Il tono generale del dipinto è caldo ed i colori sono tutti parte di una gamma di marroni, gialli e ocra.

Lo spazio

La lattaia è ambientato all’interno di uno spazio domestico. Come spesso nelle sue opere, l’ambiente è illuminato da una finestra laterale. Al centro del dipinto si trova una figura femminile al lavoro. La lattaia sta versando, con una brocca, del latte all’interno di una ciotola. Sull’umile piano di lavoro, inoltre, si trova una piccola natura morta. Su di un cesto si vede del pane. Altro pane,  poi, parzialmente spezzato, si trova anche sul piano coperto da una tovaglia scura. Un panno spunta dal cestino e cade in basso. Una elaborata bottiglia si intravede dietro al cesto. In alto verso sinistra si trovano altri oggetti che descrivono l’ambiente come un grande cesto ripieno di pagnotte e un contenitore per il latte.

Lo spazio del dipinto La lattaia di Jan Vermeer è un ambiente chiuso, una povera stanza dove lavora la donna. A dimensionare l’ambiente è l’angolo, non visibile, ma, suggerito dall’incontro delle due pareti con il pavimento in prossimità del tavolino. È la luce che si riflette sulle pareti e sul pavimento a descrivere efficacemente l’angolo tridimensionale nel quale avviene la scena. La strategia di porre il tavolino in obliquo, crea immediatamente una dimensione in profondità. La sovrapposizione, poi, tra gli oggetti, il tavolino e la donna contribuisce a dimensionare l’ambiente della scena. Infine, la griglia ortogonale della finestra suggerisce l’importante reticolo prospettico che conduce l’occhio in profondità verso gli oggetti appoggiati alla parete di fondo.

La composizione e l’inquadratura

La composizione del dipinto è centrale e le linee diagonali del quadro si incontrano nella zona riservata alle mani della lattaia che versano il latte. È l’interno scuro della brocca che sembra catturare in modo ipnotico la nostra attenzione. Da qui un rivolo di latte bianco cade verso il basso. Questo è il centro di un movimento, a cascata, che nasce dallo sguardo della donna e si sposta, attraverso le braccia, alla brocca. Da qui, passando attraverso il rivolo di latte, si sposta quindi in basso e poi nuovamente verso sinistra sul cesto di pane illuminato. Questo movimento si sposta lungo la diagonale che sale dal basso a sinistra verso l’alto a destra. La diagonale contraria, invece, è sottolineata dagli oggetti che si trovano appesi in alto a sinistra e dalla scatola di legno raffigurata in basso a destra in prossimità dell’angolo.

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