Gli autoritratti furono una produzione costante nella vita di Gustave Courbet. Nel dipinto intitolato L’Uomo ferito è lo stesso artista che si rappresenta sofferente per un abbandono amoroso.
Gustave Courbet, L’Uomo ferito (L’Homme blessé), 1844-1854, olio su tela, 81,5 x 97,5 cm. Parigi, Musée d’Orsay
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Indice
Descrizione de L’Uomo ferito di Gustave Courbet
Il giovane ferito è disteso con il capo appoggiato al tronco di un grande albero. Un ampio mantello scuro lo copre quasi interamente ma si intravede la camicia bianca macchiata dal sangue della ferita al torace. Accanto a lui, a sinistra, infatti è posata una spada, forse l’arma usata nel duello. Il volto del giovane non pare sofferente ma abbandonato ad un sonno estatico. La barba rada e i capelli scomposti e lunghi insieme alla fisionomia lo identificano come un autoritratto di Gustave Courbet.
Interpretazioni e simbologia de L’Uomo ferito di Gustave Courbet
Gustave Courbet dipinse molti autoritratti. Tali immagini non documentano banalmente il trascorrere del tempo. La volontà dell’artista fu quella di documentare sulla tela la mutazione della sua esperienza umana, sociale e artistica. Nel 1854 chiarì il motivo di questa pratica costante al suo mecenate Alfred Bruyas. Nella lettera spiegò che si trattava di immagini che documentavano il mutare dei suoi stati d’animo. (“J’ai fait dans ma vie bien des portraits de moi au fur et à mesure que je changeais de situation d’esprit. J’ai écrit ma vie en un mot”).
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I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione
L’Uomo ferito (L’Homme blessé) fu iniziato da Courbet nel 1844 e terminato nel 1854. Al suo fianco scompare la figura prima presente della donna amata. Viene così sostituita da una spada e dalla ferita sanguinante sul cuore.
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Lo stile del dipinto L’Uomo ferito di Gustave Courbet
Nei suoi autoritratti Gustave Courbet rivendica il ruolo del grande artista del passato. Vi sono infatti richiami alla pittura di artisti Olandesi e Veneziani. Nei suoi primi anni dedicati alla professione pittorica, una volta giunto a Parigi, Courbet visitò assiduamente il Louvre. Il giovane artista oltre ad ammirare i dipinti ne approfondiva la conoscenza eseguendo copie delle opere. Il soggetto del dipinto L’Uomo ferito (L’Homme blessé), è un artista romantico che la sofferenza rende eroico. La produzione più marcatamente realista è rappresentata dai dipinti Funerale ad Ornans e L’Atelier dell’artista.
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