Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí è un omaggio alla diva americana degli anni Trenta del Novecento.
Salvador Dalí, Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista, 1934/1985, guazzo con grafite, su pagina di rivista stampata con tecnica offset, 28,3 x 17,8 cm. Chicago, Art Institute. © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí / Artists Rights Society (ARS), New York
Indice
Descrizione de Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí
Il viso scenografico dell’attrice americana Mae West è contenuto all’interno di una stanza che offre frontalmente la vista di un altro ambiente. Infatti, lateralmente si possono vedere le pareti color melanzana, decorate con grandi pannelli neri. In alto, invece, si coglie il soffitto grigio, decorato da modanature e fregi chiari. In basso, poi, il pavimento è rappresentato da sei grandi piastrelle a scacchi grigie. Il secondo ambiente è introdotto da un tendaggio a forma di capigliatura che cade dall’alto, dove è appoggiato ad un’asta che termina con eleganti pomelli.
Sulla parete frontale di colore rosso, sono appesi due dipinti di paesaggi, in bianco e nero, che si possono anche interpretare visivamente come due occhi femminili bistrati. Si colgono anche edifici, ponti e persone in controluce che diventano particolari dell’occhio dell’attrice. Il naso è un caminetto che sorregge un orologio dorato in stile rococò. Il divano ha poi assunto la forma di una bocca ed è appoggiato al centro della stanza. Il pavimento in legno termina in avanti con il profilo frontale ovale, a somiglianza di un mento mentre, sotto di esso, i gradini prendono la forma del collo. In questo modo si crea l’illusione ottica che genera il ritratto dell’attrice americana Mae West.
Interpretazioni e simbologia de Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí
Mae West’s Face which May be Used as a Surrealist Apartment è il titolo dell’opera di Salvador Dalí come indicato presso l’Art Institute di Chicago. In italiano il dipinto è intitolato invece Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista. Salvador Dalí conosceva la celebre attrice Mae West e le promise: “Il tuo viso è un sogno che trasformerò in un soggiorno”. Così il pittore catalano preparò il modello per la copertina di una rivista trasformando occhi in quadri, il naso in un camino e la bocca in un sofà.
Salvador Dalí inserì in molte sue opere effetti illusivi di trompe-l’œil, (dal francese: inganno dell’occhio). Questo elemento infatti, conferisce al dipinto una dimensione onirica e surrreale, come si può vedere in Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile, Le visage de la guerre, Cigni che riflettono elefanti, e altre sue famose opere. L’artista catalano utilizzò sapientemente gli studi condotti nel campo della psicologia della forma e la teoria della Gestalt, per creare scene ambigue e a volte molto inquietanti.
I committenti, le collezioni, la storia espositiva e la collocazione
Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí giunse al museo di Chicago grazie al dono di Mrs. Charles B. Goodspeed. Presso l’Art Institute di Chicago, l’opera è custodita con numero d’inventario 1949.517. Lo stesso Dalí, entro il 1938, vendette l’opera alla signora Charles Goodspeed, di Chicago, nata Elizabeth Fuller, e in seguito divenuta signora Gilbert Chapman (1893–1980). I curatori del museo di Chicago hanno acquisito tali dettagli grazie ad una lettera della signora Goodspeed datata 8 giugno 1970, e alle notizie pubblicate sul catalogo della mostra di Chicago del 1938. La collezionista donò il dipinto all’Art Institute nel 1949.
L’artista e la società. La storia dell’opera Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí
Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista risale al 1934 – 1935, periodo nel quale l’artista aveva circa 30 ani. Salvador Dalí, infatti, nacque a Figueres nel 1904 e morì nel 1989. L’opera è firmata con un’iscrizione sul recto, in basso a destra: “Salvador Dali“.
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Lo stile de Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí
Salvador Dalí fu un importante esponente della pittura surrealista, anche se dalle iniziali esperienze condotte con i fondatori del surrealismo, prese decisamente le distanze. Il dipinto, destinato a diventare la copertina di una rivista, non presenta la cura del dettaglio e un’attenta esecuzione iperrealistica come nel caso di altre opere dell’artista. È però presente l’elemento del trompe-l’œil che rappresenta una cifra stilistica di Dalí.
La tecnica
lIlviso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista è un guazzo con grafite, su pagina di rivista stampata con tecnica offset. Il dipinto misura 28,3 centimetri di altezza e 17,8 cm di larghezza.
Il colore e l’illuminazione
La parte centrale del dipinto è risolta con colori grigi, tendenti all’ocra. Invece le pareti sono condizionate dai pannelli decorativi neri che creano un forte contrasto con il tendaggio che rappresenta la capigliatura di Mae West. Anche il viola contribuisce a creare una cornice che valorizza il viso dell’attrice. Nella parte centrale, in alto, il rosso intenso della parete diventa una mascherina che incornicia gli occhi truccati della diva. Infine, si intuiscono diverse fonti luminose, come rivelato dalle ombre, che si proiettano a sinistra, verso il fondo, e in avanti, alla base del tendaggio.
Lo spazio
Lo spazio illusorio, creato da Salvador Dalí, presenta una costruzione prospettica geometrica, che suggerisce un forte senso spaziale. L’anticamera è rappresentata, infatti in prospettiva frontale, che occupa interamente il dipinto. Anche la parte della stanza che si trova oltre i pesanti tendaggi-capigliatura, è sottolineata dal forte senso di profondità, generato dalle fughe prospettiche del palchetto.
La composizione e l’inquadratura
Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista di Salvador Dalí è un dipinto di forma rettangolare e sviluppo verticale. L’immagine presenta un impianto geometrico-compositivo molto rigoroso a partire dal suo centro. Infatti, l’incrocio delle diagonali del rettangolo si trova proprio in corrispondenza della columella del naso-caminetto. A questo centro, inoltre, puntano anche le linee di costruzione delle due stanze. Il volto è poi perfettamente simmetrico, considerando una virtuale linea verticale che passa al centro dell’immagine. Infine, la linea che separa il pavimento color ocra della stanza e la parete rossa, segna esattamente la metà verticale del piano dipinto.
La sala Mae West nel Museo-Teatro di Figueres

All’interno del Teatro-Museo di Figueres è rappresentato tutto l’immaginario fantastico, surreale e irriverente di Salvador Dalí. Infatti nel museo si possono ammirare 1500 opere di alto profilo e fortemente rappresentative dell’artista catalano. Inoltre, ogni ambiente ospita una installazione di tipo scenografico che mette in risalto la componente teatrale e mondana dell’opera e del genio di Dalí. Già dall’esterno, il visitatore è accolto dalla particolare cupola geodetica progettata dal famoso architetto statunitense Richard Buckminster Fuller. La cupola copre il palcoscenico del vecchio teatro e crea una chiara identità al museo di Figueres.
In seguito insieme all’amico architetto Oscar Tusquets, allestì una stanza a Figueres con gli elementi tridimensionali del dipinto. Il divano rosso che rappresenta la bocca dell’attrice, fu esposto nella boutique parigina della stilista Elsa Schiaparelli. Nell’allestimento di Figueres, i capelli diventano un tendaggio mentre il naso è rappresentato da un tavolino. Mae West diventò molto celebre negli Stati Uniti grazie alla sua forte personalità e la sensualità esibita con forza. La West diventò una diva del cinema degli anni Trenta e con le sue interpretazioni creò scandalo negli ambienti più conservatori e borghesi. Dalí fu profondamente affascinato da questo comportamento che rispecchiava anche il suo modo di essere artista.
Salvador Dalí e il design di arredamento
A partire dagli anni Trenta del Novecento, Salvador Dalí iniziò ad interessarsi di design e la progettazione d’interni insieme all’amico e designer Jean-Michel Frank. Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista è una delle realizzazioni che documentano questo interesse da parte dell’artista. Il Dalilips, il divano bocca, divenne così un mobile molto ricercato e Edward James nel 1936 commissionò la prima versione commerciale, realizzata con un rivestimento di colore rosa Schiaparelli. Questo colore rappresentò un omaggio alla stilista di Parigi con cui Dalì aveva già collaborato, tra l’altro con l’abito scheletro, su disegno di Salvador Dalí di Elsa Schiaparelli.
L’allestimento all’interno del Museo-teatro di Figueres è del 1972. L’architetto Oscar Tusquets Blanca progettò la Sala Mae West, creando un ritratto tridimensionale, replicando il dipinto originale compreso il divano Dalilips. Nel tempo, nel secondo dopoguerra, anche altri marchi commerciali iniziarono a produrre divani-bocca ispirati a quello di Dalì. In particolare, intorno agli anni Sessanta del Novecento, il marchio di design e arredamento BD Barcelona, acquisì i diritti per la commercializzazione delle opere di Salvador Dalì, e realizzò il Dalilips con una tecnologia del poliuretano, producendolo su scala industriale.
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Bibliografia
- Carolina Brook, Dalí, Giunti Editore, Collana: Dossier d’art Anno edizione: 2000;2002, EAN: 9788809016071
- Marco di Capua, Salvador Dalí – la vita e l’opera, Mondadori, 2002
- Fiorella Nicosia, Dalí, Giunti Editore, Collana: Vita d’artista, 2010, EAN: 9788809052956
- Salvador Dalí, Les dîners de Gala. Cene di Gala. Il ricettario surrealista di Salvador Dalí, Taschen, Collana: Varia, 2016, EAN: 9783836539753
- Salvador Dalí, I cornuti della vecchia arte moderna, Abscondita, Collana: Miniature, 2008; 2017, EAN: 9788884166166
- Salvador Dalí, 50 segreti magici per dipingere, Abscondita, Collana: Carte d’artisti, 2018, EAN: 9788884167279
- Salvador Dalí, Il mito tragico dell’Angelus di Millet, Abscondita, Collana: Carte d’artisti, 2019, EAN: 9788884167903
- Salvador Dalí, La mia vita segreta, Abscondita, Collana: Carte d’artisti, 2020, EAN: 9788884168580
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La data dell’ultimo aggiornamento della scheda è: 20 febbraio 2025.
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- Piaceri illuminati
- La persistenza della memoria
- Reminiscenze archeologiche dell’Angelus di Millet
- Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista
- Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile
- Landscape with a Girl Skipping Rope
- La coppia con le teste piene di nuvole
- Venere di Milo a cassetti
- Stipo antropomorfo (Le cabinet anthropomorphique)
- Cigni che riflettono elefanti
- Abito scheletro, su disegno di Salvador Dalí di Elsa Schiaparelli
- Impressions d’Afrique
- Espagne
- Le visage de la guerre
- Sogno causato dal volo di un’ape
- Gli elefanti
- La disintegrazione della persistenza
- Crocifissione di Salvador Dalí
- Crocifisso
- Madonna di Guadalupe
- L’Annuncio
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Consulta la pagina dedicata all’opera di Salvador Dalí, Il viso di Mae West utilizzabile come appartamento surrealista, sul sito dell’Art Institute di Chicago.
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